Convento e chiesa della Vergine

La chiesa e il convento della Vergine furono edificati agli inizi del Seicento nel luogo detto "alle Cinque Vie", all'incrocio di importanti strade. Vi si incontravano, infatti, la Via per Pistoia, quella per Cerreto Guidi, la vecchia Via fiorentina (oggi delle Fornaci), la scomparsa Via delle Solaia (che confluiva nella via per il ponte sull'Arno), e quella che scendeva dal castello attraverso la Porta Raimonda.

 

 


Qui esisteva da tempo un piccolo oratorio dove si venerava un'immagine della Vergine, il cui culto si era rafforzato nella seconda metà del Cinquecento. Sull'onda di questa devozione per la Madonna, favorita anche dallo stesso governo dei Medici, la "Compagnia della carità", una confraternita fucecchiese costituita presso l'oratorio, ottenne dal Granduca il consenso di erigere un convento per i Padri francescani, e di ricostruire, ampliandola, la chiesa.


La fama del convento si accrebbe specialmente dopo il 1736, quando San Teofilo da Corte vi istituì il Ritiro, regolato da norme particolarmente rigorose e severe.
Dopo le soppressioni degli ordini religiosi e le confische da parte dello Stato, la comunità francescana rientrò in possesso del convento restandovi fino al 1995.
Sulla facciata, preceduta da un portico a quattro luci, è visibile in alto, sopra il finestrone e le finestre lobate, lo stemma mediceo. Sotto il portico tre lunette e quattro nicchie con Via Crucis, queste ultime affrescate da Alberico Carlini, autore dei dipinti del chiostro.

Il nostro Convento si trova sulla via Francigena ed è un naturale passaggio per i numerosi pellegrini che attraversano  Fucecchio per recarsi a Roma.

All’interno del chiostro del Convento è sepolto Giuseppe Montanelli Triumviro Toscano ricordato con una grande lapide posta in sua memoria dove Giuseppe Garibaldi si soffermò per l’estremo saluto all’amico scomparso.

Da www.fucecchionline.com