Inalberar l’insegna

E quando la battaglia incrudelisse, farà suo obligo inalberar l’insegna, tenendola in alto…
Non esiste al mondo oggetto tanto complesso come la bandiera, che oggi torna a sventolare nelle strade del Rione. Per noi contradaioli e fucecchiesi un gesto ovvio ma allo stesso tempo tanto complesso, perché la bandiera racchiude in se un messaggio semplice: “si corre il Palio”. La Bandiera, questo drappo di stoffa giallo e blu che, in questo momento di distanziamento sociale, si veste ancor di più da simbolo, comunicandoci che il Palio, anche se non corso, è un fattore reale e presente della nostra vita, che la tradizione, anche se non fattivamente espressa, esiste e resiste a tutto, che la nostra vita di contradaioli continua, seppur in modo diverso. In quelle bandiere, che da questi giorni invaderanno Fucecchio, sono racchiusi la nostra storia, il nostro senso di appartenenza, la nostra passione, il nostro orgoglio di essere fucecchiesi e raimondini, e soprattutto l’enorme, incessante e incondizionata voglia di correre davvero, appena sarà possibile. E quindi forza raimondini, tiriamo fuori le bandiere, facciamole spiegare al vento, corriamo ad “inalberar l’insegna”.

Vis Nobiscum